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Annalisa

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Annalisa

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Un pò di autopsicoterapia

E' quasi passato un anno da quella notte in cui nulla fu come prima. Sembra una vita. Non troppo coscientemente ho scelto di amare prima di tutto me stessa, rinunciando FORSE alla cosa giusta. Ho scelto la strada apparentemente più facile, di non rinunciare a dei sogni in attesa di qualcosa che probabilmente non sarebbe arrivato o che forse sarebbe arrivato troppo tardi e chissà a quanti sogni avrei dovuto rinunciare. Poi mi è capitata una cosa bellissima. Finchè ti accorgi, dopo che sei andata molto avanti nella strada del bivio che hai scelto, che non è tutto così semplice, che i sogni che sembravano così a portata di mano forse non lo sono. Dovrei riprendere un percorso interrotto ma la paura di tornare a quella notte e affrontarla (o meglio risolverla) è tanta.

Storia di un Puzzle

Fedeli lettori del mio blog, è tanto che non scrivo anche se molte volte mi sono ripromessa di farlo. Tante cose sono successe in questi mesi e di molte vi avrei voluto parlare, ma quello che è stato è stato. Ricomincio oggi con un racconto ermetico. A molti non piacerà perchè lo troveranno oscuro e noioso ma se anche solo uno di voi lo apprezzerà, ne sarò contenta.

vento

Lei stava nella sua stanza a comporre il Puzzle. Era da molti anni che l'aveva iniziato e ora che aveva in mano l'ultimo pezzo ripensava a quante volte aveva interrotto il suo lavoro distratta da altre cose, a quante volte aveva perso i pezzi e a quanto fosse stato difficile ritrovarli. A volte aveva persino distrutto i pezzi e in seguito a fatica li aveva aggiustati. Questo non era un puzzle qualsiasi, per Lei era il Puzzle che avrebbe cambiato la sua vita, era la sua missione, il suo compito, la cosa Giusta. L'Immagine, che si sarebbe formata, avrebbe ispirato per sempre la sua vita, le avrebbe dato delle responsabilità enormi e avrebbe potuto trovarsi davanti a eventi sconosciuti e inaspettati, forse anche terribili. Lei faceva tutte queste riflessioni ma ormai era decisa a incastrare l'ultimo pezzo del Puzzle, a vedere l'Immagine meravigliosa per intero con la conseguente presa di responsabilità. Era certa che la paura dell'ignoto, non l'avrebbe più fermata e che quello che avrebbe perso era nulla rispetto a quello che avrebbe potuto realizzare. Proprio quando era vicina a posare l'ultimo pezzo, la finestra si spalancò e un vento rumoroso e inquietante entrò nella camera. Che stava succedendo? Tutto si svolse in un tempo infinitamente piccolo: un turbine sparse tutti i pezzi del puzzle, qualcuno volò adirittura fuori dalla finestra e qualcun'altro si ruppe. Lei rimase impietrita, imbambolata. Forse se fosse stata pronta avrebbe potuto posare l'ultimo pezzo e contemplare l'Immagine o forse avrebbe potuto correre a chiudere la finestra. Un millesimo di secondo non fu abbastanza per farla muovere nella direzione giusta e evitare il disastro. Lei rimase attonita, come se non si rendesse conto di quello che era successo. Ad un certo punto sentì delle risate venire da sotto il tavolo. Si mise in ginocchio e vide degli strani folletti che ridevano, brindavano e ballavano. Erano piuttosto bruttini o meglio inquietanti: avevano un sorriso stampato sulla bocca con pochi denti e gli occhi inespressivi. Vedendola si fermarono e le dissero " Che fai lì? Vieni a divertirti con noi!". E Lei: "Non posso, devo cercare di rimettere a posto delle cose importanti". Allora la incalzarono: "Su dai, puoi anche iniziare domani ora vieni da noi!". Lei effettivamente si sentiva molto demoralizzata, quell'imprevisto l'aveva destabilizzata profondamente. "Ma come faccio a venire a far festa con voi? Io sono grande e voi così piccoli...", disse Lei sperando da un lato che i folletti non insistessero e dall'altro desiderando di potersi divertire per non sentire l'inquietudine che il vento aveva portato dentro di Lei. Un folletto disse allora: "Rispondi a questa domanda: vuoi venire a far baldoria con noi?". Lei rispose di si, senza esitare. In fondo il buio fa meno paura della Luce. Ad un tratto Lei si trovo in mezzo ai folletti, piccola come loro. La cosa non la stupì più di tanto: in fondo erano successe molte cose strane tutte insieme e velocemente. Così cominciò a ballare insieme ai folletti quella strana musica rumorosa, molto ritmata e per niente melodica. Si sentiva leggera, finalmente non pensava a niente e quando le veniva in mente il Puzzle e i sensi di colpa, beveva le pozioni inebrianti offerte dai folletti. Stava bene, lontano dalle responsabilità. I giorni passavano, sembrava che tra i folletti non ci fosse dolore. Finchè un vento forte arrivò anche lì e ogni tanto la sballotava a destra e a sinistra facendole male. Ogni volta che stava male i folletti le davano nuove pozioni sempre più forti e lei stava meglio. Piano piano però si accorse che quegli intrugli avevano degli effetti collaterali: i suoi comportamenti e il suo aspetto cambiavano divenendo simili a quelli dei folletti. Era un ricordo lontano la sua dedizione nel mettere a posto i pezzi del Puzzle e sopratutto non si riconosceva in quello che faceva: le sembrava di essere una caricatura di se stessa. Nei momenti di semi lucidità si chiedeva come fosse arrivata a quel punto, perchè quel vento continuava a farle male e da cosa era provocato. Ma come poteva pretendere di avere delle risposte in quello stato di incoscienza? Poi si accorse che non riusciva a sottrarsi al dolore provocato dal vento e che addirittura la parte malata di se stessa, che sempre più si espandeva, sembrava invocarlo insieme alle deleterie cure dei folletti. Era preda facile di tutte le sue storiche debolezze. Lei stava sparendo. La Forza e la Volontà più che mai. Nell'abisso sussurò appena una richiesta di aiuto ad un Amica che prontamente rispose. Lei ascoltava l'Amica anche se sembrava non percepire le parole, ma al suo sguardo potè aggrapparsi. Si, gli occhi dell'Amica dicevano più di ogni parola. Forse quello sguardo le ricordava che Lei era stata ALTRO e poteva tornare ad esserlo. Così iniziò passo dopo passo, molto lentamente senza fare progetti a lungo termine, ad allontanarsi dal mondo oscuro dei folletti. Ogni giorno si prefiggeva un piccolo obiettivo e si aggrappava a qualsiasi cosa potesse aiutarla, anche fosse lo sguardo limpido di uno Sconosciuto. Non poteva allontanarsi tutto in una volta dal territorio dei folletti, era troppo debilitata per resistere ad un altro attacco portentoso del vento. Del resto un Tizio, che aveva avuto un'esperienza simile, le aveva confermato: "Non si può andare a fare la guerra al Gran Nemico con armi inappropriate, si rischiano sonore sconfitte. A volte è meglio tendere un agguato, fare un passetto alla volta per non far scoprire al Nemico che si sta andando verso la sua direzione per colpirlo alle spalle".
 
Grazie all'Amica, agli Amici che hanno lavorato dietro le quinte e agli strumenti consapevoli e incosapevoli del Bene.
Nessun rancore per gli strumenti consapevoli e inconsapevoli del Male. Forse quando tutto si chiarirà e i significati reali emergeranno, si arriverà persino a ringraziarli.

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA

SEPPIA

INGREDIENTI:
- 500 gr di spaghetti
- 500 gr di seppie surgelate oppure 400 gr di seppie fresche
- 3 flaconcini di nero che si trovano al supermarket (non sempre è periodo e si trova dal pescivendolo!) 
- 1/2 tubetto di pomodoro concentrato
- 1 bicchiere scarso di vino bianco
- 1/4 di dado classico
- 1/2 cipolla tritata
- peperoncino tritato (facoltativo)
- olio di oliva q. s.
 
PREPARAZIONE:
Far scongelare le seppie in un piatto nel micronde, oppure pulirle se sono fresche. Se le seppie sono piccole lasciatele intere altrimenti tagliarle a listarelle. Fare soffriggere la cipolla in una padella con l'olio e se si vuole il peperoncino (poco). Quando la cipolla inizia a indorarsi versare il vino e dopo 2 minuti le seppie (se si usano quelle surgelate, metterci anche l'acqua che hanno cacciato) e il dado. dopo una decina di minuti aggiungere i flaconcini di nero, il mezzo tubetto di pomodoro concentrato e lasciare cuocere per circa venti minuti. Aggiungete un pò d'acqua se il sugo dovesse rapprendersi troppo.

HO MESSO IL CUORE IN UN CASSETTO

panchina

[Renato Zero  in "Libera" diceva: "Metto il cuore in un cassetto, per dispetto  non lo indosserò mai più"... Non è proprio così per me]
 
Ho messo il cuore in un cassetto
a riposare e a guarire...
Invecchia ma non si cura,
è ancora stanco.
Il tempo passa,
vorrei fargli prendere un po' d'aria
ma ho smarrito le chiavi.
Proprio ora che è primavera
e qualcosa si muove...
anche se nella direzione sbagliata.
 
Chissà se qualcuno è passato accanto alle chiavi e gli ha dato un calcio. Chissà se qualcuno ha voluto raccoglierle ma ha avuto paura. Chissà se e quando qualcuno le raccoglierà e troverà la combinazione del cassetto... Comunque, se qualcuno le trova, è pregato di riportarle al leggittimo proprietario. Non vorrei che cadessero in mani sbagliate!!!

ALEMANNO SINDACO

Si ringrazia Cecio per il video e per i diritti ceduti.
 

Campagna elettorale: Classifica delle minchiate

La campagna elettorale è stressante ma bisogna dire che ogni tanto capitano delle cose divertenti che te la fanno amare. Ecco la classifica delle cose divertenti a cui ho assistito... Peccato che le migliori non posso dirle...
6) Una signora si avvicina al nostro banchetto del Pdl (con bandiere ben esposte), chiedendo " Come faccio a votare Gegè?". Si riferiva a Luigi di Cesare candidato della Sinistra Arcobaleno.
5) Impiegata delle poste: "Signori, voi qui non ci potete stare. Datemi i nominativi o chiamo la polizia", Io: "E chiamala..."; Enrico, piagnucolando: "No, non chiamà la polizia ce se porta tutti viaaaa!". La polizia arrivò e l'impiegata rosicò!
4) Scambio di gadget in segno di pace tra Sinistra arcobaleno e Pdl
3) Al mercato col megafono. Io: "Donne, è arrivato il Popolo della libertà!" (ovviamente con il tono dell'arrotino).
2) Enrico durante un comizio si avvicina ad un poliziotto in divisa: "Mi controllate quelle persone vicino al gazebo? Hanno delle brutte facce, non mi piacciono per niente...". Erano agenti della Digos.
 Al primo posto c'è..... Udite udite:
1) L. avvicinandosi al gazebo con un secchiello: "Ragazzi ho comprato una colla fenomenale per attaccare i manifesti!". Nel secchiello c'erano le formine del Didò. No ragazzi, non era una burla, diceva sul serio.

LA MIA ETA': UNA TRISTE REALTA'

Fino a qualche tempo fa la mia età era un mistero come quella di topo Gigio, era il quarto segreto di Fatima; finchè qualche simpaticone ha deciso di sbandierarla ai quattro venti. Fatto sta che non  riesco ad accettarla e non perchè me ne sento di meno anzi... Forse  perchè vorrei sfuggire dalle responsabilità, spassarmela al massimo. Ma poi dentro mi sento vecchia e esigenze da adulta fanno a pugni con la mia irrefrenabile voglia di cazzeggio. D'altronde perché diventare adulta se in mano non hai niente?
 
Poi però ti accorgi che anche allo specchio qualcosa è cambiato. Nooooooo! La forza di gravità fa impietosamente il suo lavoro, i lineamenti snelli della adolescenza hanno lasciato ormai da tempo lo spazio alle forme della donna matura. Ma io continuo a non accettarlo. Oggi ho comprato dei vestiti (kitsch ovviamente!), torno a casa e li provo. Che orrore! Sembravo una vecchia vestita da Bratz! Avevo comprato delle cose che anche una ragazzina brufolosa di 12 anni avrebbe avuto per pudore qualche perplessità a indossare! Qualcosa sono riuscita a cambiare, ma fatto sta ora sono depressa perchè rimpiango i tempi in cui qualsiasi cosa mettevo mi stava bene. Ormai dovrei saperlo ma ogni volta arriva la botta. Forse è per questo che lo shopping per me è una tortura che cerco di evitare. Già, perchè continuo a entrare nei negozi per adolescenti, a chiedere la taglia che portavo più di 10 anni fa e a rimanerci male se non mi sta bene niente!
big_bratz_meyganBratz-Diamondz-Large

GODOOOOOO

 
Serata indimenticabile, commuovente e spettacolare. Gabriele è per te.
 
curva
LAZIO 3 - ROMA 2
 

8 MARZO: PENSIAMO DONNA

8marzo

Dopo tanta fatica per i preparativi finalmente si è svolto alla Facoltà di Giurisprudenza il Convegno di AU "8 MARZO: PENSIAMO DONNA. Analisi della donna nella politica, nella società e nel lavoro". Facciamo la cronaca di questa giornata di ordinaria follia alla Sapienza. Alle 8e30 le femministe dei collettivi erano già indaffarate ad attaccare manifesti deliranti a favore dell'aborto. Ma gli hanno detto che in Italia è ancora in vigore la 194 e che nessuno vuole ledere la libertà di scelta della donna? Per non parlare poi dei soliti slogan minaccianti violenza contro fascisti immaginari... Gli hanno spiegato che gli anni 70 sono finiti, per fortuna? E che dire delle solite cazzate scritte sui loro volantini inneggianti a un vetero femminismo basato sulla contrapposizione dei sessi? E quante falsità hanno scritto sul convegno: un medico obiettore che non esisteva, un argomento di cui non si è parlato nel convegno cioè l'aborto, un finanziamento inesistente che la Sapienza ci avrebbe dato... La cosa triste è che un giornale come la Repubblica ha riportato queste cose senza verificarne l'attendibilità. E poi perchè ce l'avevano tanto con il nostro sportello informativo? E' reato distribuire materiale del Ministero della Salute, riguardante il vaccino per il papilloma virus e la contraccezione? Forse per le femministe non è importante la seconda causa di mortalità per tumore delle donne. Forse per loro non è importante la prevenzione contraccettiva tanto c'è l'aborto. La cosa divertente è quando le nostre "amiche" hanno gridato: "Camerata a casa devi tornare/ci sono i piatti da lavare!" e un genio ha risposto: "C'è la lavastoviglie!!!". Un'altra dimostrazione di quanto sono rimaste indietro e di quanto sono anacronistiche. Del resto alla battuta hanno risposto tirando un secchione della spazzatura. E' evidente che il senso dell'umorismo non è il loro forte. 

Ma parliamo di cose serie, cioè dell'iniziativa. Nonostante il terrore sparso dai contestatori il convegno ha avuto ugualmente luogo ma blindato.  Questo perchè le istituzioni universitarie permettono che i violenti, intolleranti e antidemocratici limitino la libertà di pensiero e di parola. Da segnalare che Ritanna Armeni, detta cuor di leone, vedendo la mala parata ha preferito tornarsene a casa. Peccato, ho apprezzato molto i suoi libri pur non condividendone tutto. Comunque erano presenti gli altri relatori provenienti da percorsi politici e ambiti diversi. Sono state affrontate moltissime problematiche della donna di oggi: il precariato nel lavoro, le politiche a sostegno della maternità, la violenza familiare e non, i problemi psicologici (disturbi alimentari, sessuologia ecc..), la legislazione in difesa della donna, la scarsa rappresentanza in politica, i problemi delle donne immigrate in Italia ecc... Problemi che evidentemente non interessavano alle ragazze urlanti fuori dall'aula, a loro interessava solo avere il 3X2 sull'aborto o il fetino d'oro alla quinta IVG. E' un peccato (per loro) che si sono sottratte a un confronto, a un dibattito civile e democratico, magari avrebbero imparato qualcosa. Invece hanno preferito far rotolare giù per le scale il Direttore del Secolo d'Italia.

Come diceva il camerata Piero Pelù: "NON E' LA FAME MA E'  L'IGNORANZA CHE UCCIDE!"

ANCHE IO VOGLIO ESSERE INVESTITA DA RAUL BOVA!!!!

Venerdì sono stata al cinema a vedere "Scusa ma ti chiamo amore", è bellissimo. Grande Moccia! Ma perchè non hai girato tu anche gli altri 2???? C'era tanto del libro e le piccole varianti introdotte nel film ci stavano bene. Tutto perfetto: sceneggiatura, scenografia, attori. E che dire di Raul? Divino! Lo voglio anch'io!!!! E che gioia scoprire col mio occhio clinico che anche la Quattrociocche ha la cellulite! Bè almeno è umana!
Al prossimo film che sarà "Parlami d'amore" di Muccino. Un miscuglio di amore, sesso e POKER! Peccato che esce nella data nefasta del 14 febbraio...
  raul bova

LE FAVOLE NON ESISTONO MA I MIRACOLI SI, A VOLTE ACCADONO!

 
barca_luce
[Attenzione! Questo post inagura la mia categoria "Pensieri ermetici". Informo i milioni di lettori del mio blog che i pensieri di questa categoria non si riferiscono a nulla di esteriore e quindi non si riferiscono nè a fatti nè a persone fisiche
TI chiAMO
ma non ti trovo
forse perchè anche tu 
MI chiAMI
ma Io non mi faccio trovare.
 
A dIO, a Lui.
 
Fine del pensiero ermetico.
 
Parliamo del titolo del post. La frase non è mia ma è una delle mie preferite perchè rappresenta benissimo la mia vita. Forse anche un pò quella di tutti... Già perchè la vita non è mai una favola ma a volte possono capitare dei miracoli così, tra il giono e la notte, tra un'ora e l'altra... E tutto viene visto in una luce nuova e tutto cambia anche nella realtà, improvvisamente. Una situazione difficile che sembrava irrisolvibile che si scioglie senza fatica oppure una lampadina che si accende come d'incanto.
Quante volte i miracoli mi hanno realmente salvato! Quante volte ho pensato E' LA FINE e invece... E' bellissimo, i miracoli ti fanno capire che lassù Qualcuno ci ama veramente tanto!
P.S.: La frase è di una canzone. Non vi dirò di chi perchè potrebbe essere una delusione per molti! 
P.P.S.: Top, ricordi cosa ti ispirò questa frase? ;-*

QUANDO TUTTO E' DISORDINE... BISOGNA FARE ORDINE!

Anno nuovo, vita nuova! Ora che il peggio sembra essere passato è venuto il momento di mettere ordine dentro e fuori. Si volta pagina! Anche se a volte costa molto staccarsi dal vecchio, bisogna farsi coraggio e tirare fuori le palle! Sono o non sono una Donna? Mica vorrò fare la femminuccia?!? Anche perchè il vecchio inizia a puzzare di putrefazione...
P.S.: Per Chris: tranquillo per te sarò sempre il tuo maschione preferito!
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SCUSA MA TI CHIAMO AMORE

Il 25 gennaio esce il film "Scusa ma ti chiamo amore", allerto il Moccia-somma fan club (Nik, Hobbit e io) per andare alla prima. Finalmente il grande Moccia sarà il regista di un film ispirato a un suo libro. Almeno stavolta la storia nel film sarà fedele al libro.  Già la scelta degli attori la condivido. Negli altri due film (3msc e HVDT) solo il protagonista maschile era azzeccato (Scamarcio the best!), mentre stavolta anche la protagonista è perfetta per il ruolo di Niki.
In molti si chiederanno come si fa a essere una MOCCIosA alla soglia dei 30... Inanzitutto Federico fa sognare e sognare fa bene a tutte le età. In secondo luogo descrive quel poco che c'è di buono in questa generazione di bulli e pupe. Mi capita spesso di vedere sull'autobus i comportamenti degli adolescenti e il più delle volte ho i brividi perchè sono maleducati, senza valori ecc... Ma non sarà colpa di chi li ha educati o della società che non offre molto alle nuove generazioni? Cmq Moccia descrive il disperato bisogno d'amore che c'è nei giovani, ecco perchè in tanti lo leggono. Bisogna dare atto a quest'autore che capisce meglio degli adulti e della politica i ragazzi e che dietro i suoi libri c'è una grande indagine sociologica. E poi ha il grande merito di far leggere i giovani e, che ne dicano i ben pensanti, scrive bene. Chi lo critica spesso non ha letto una riga dei sui libri.
Gli adolescenti sono sempre più precoci. E se da una parte a tredicianni parlano di figa come se niente fosse dall'altra spesso sono capaci di vivere l'amore in maniera più intensa di come ad esempio l'hanno vissuto i trentenni di oggi. E questo Federico l'ha capito.
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SONDAGGIO

SONO GLI UOMINI CHE SBAGLIANO O LE DONNE CHE SONO NEL GIUSTO?
a) sono gli uomini che sbagliano
b) sono le donne  che sono nel giusto
c) sono vere tutte e 2 le affermazioni
d) non so

Lasagne alla boscaiola

INGREDIENTI per 6 persone:
- 700 gr di pasta sfoglia grezza
- 1 litro di passata di pomodoro
- 500 ml di besciamella
- 50 gr di funghi porcini secchi
- 400 gr di salsiccia di suino macinata
- 150 gr di mozzarella in panetto
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 cipolla
- una carotina e un gambetto di sedano
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- parmigiano
- olio di oliva e peperoncino
PREPARAZIONE:
Mettere a mollo i funghi secchi in acqua calda con un goccio di latte almeno per 2-3 ore. Preparare il soffritto per il ragù con l'olio, la cipolla, il sedano, la carota e la cipolla e il peperoncino tagliati finemente. Quando la cipolla è rosolata aggiungere il vino e dopo un minuto le salsicce sminuzzate e spellate. Dopo averle fatte appena rosolare aggiungere il pomodoro e lasciare cuocere per circa 40 min a fuoco lento. In un'altra pentola rosolare i funghi lavati e tagliati a pezzi piccoli con l'olio e l'aglio. Aggiungere di tanto in tanto l'acqua filtrata dei funghi e in ultimo la besciamella lasciando cuocere il tutto per 3 minuti a fuoco lento. Imburrare la teglia delle lasagne e mettere uno strato di pasta e il ragù di maiale con le fettine di mozzarella tagliate fine, poi uno strato di pasta con la besciamella e i funghi. Ripetere l'operazione; l'importante è che nel primo e nell'ultimo strato ci sia il ragù. Infine spolverare l'ultimo strato con il parmigiano e infornare.
lasagna
 
 

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ROBERTAwrote:
Anche se non riesco mai a divincolarmi tra blog, my space...e profili vari sul tuo ci capito spesso. Ma che belle le foto....
un bacio grande robby
 
June 20
sono tra i tuoi sex symbol?che onore!baci
Carlo Alberto
Jan. 17
ciao sexissima annalisa...bella la musica di sottofondo...molto azzeccata mi sento stranamente imbarazzato a scrivere sul tuo blog..dopo che mi hai mandato quell'mms...che oserei definire...un'esternazione del tuo io nei miei confronti....gradit parentesi di ordinaria follia... nn proseguo ...rischierei di sforare...un bacio Carlo Alberto
Jan. 14
Ciao...passavo qui per caso e...credo di conoscerti...ci siamo già incontrati?...forse ho suonato alla tua festa di Laurea, al tuo complex...non so!...visita comunque il mio sito http://www.roberto-icaro.com e fammi sapere se mi sbaglio oppure no!...Ciao a tutti!
Jan. 10
Picture of Anonymous
giovanna wrote:
noooooooooooooo!!!!!! la musichetta non l'avevo sentita .............!!!!!!!!!!!!!!!!!sto sempre col volume spento, oggi per caso l' ho udita......oh quanti ricordi........
un abbraccio
Dec. 6